Sono innamorata della pasta. Proprio ora che la pasta per via del suo lato contenuto di carboidrato è stato bandito; ma la mia gioia pastereccia si è conclusa molto tempo fa: quando dopo ogni una cena a base di pasta mi veniva il “coma da carboidrato” dopo 30 minuti circa. Ma adesso basta con la paura dell’innalzamento glicemico dei trigliceridi, adesso c’è la soluzione.
Un miracolo per noi amanti della pasta, la Shirataki è il mio nuovo eroe. Senza glutine, priva di calorie, e a basso contenuto di carboidrati, ad alto contenuto di fibre può essere utilizzata in una vasta gamma di ricette, le tagliatelle Shirataki contengono carboidrati, di cui molto pochi vengono digerite nell’ intestino. Come è possibile, ci si chiede? Beh, la pasta Shirataki deriva dalla radice di una pianta (Amorphophallus Konjak) coltivata in varie parti dell’Asia, e contenente una fibra conosciuta con il nome glucomannano che svolge un ruolo nel controllo degli zuccheri nel sangue, migliora il controllo del colesterolo e aiuta nella perdita di peso. Cosa dire di più, gli scienziati hanno scoperto che in Thailandia solo 1 grammo ha il potere di rallentare significativamente l’assorbimento di zucchero nel tuo sangue, e dopo aver mangiato un pasto ad alto contenuto di carboidrati, rendendo quasi ogni pasto molto più sano per voi.
le tagliatelle Shirataki si possono trovare confezionate e pronto all’uso. Esse non hanno un proprio sapore specifico e presentano colore traslucido. Ci sono due varietà, quelle più grezze e quelle con il tofu che hanno una consistenza più molla. Le tagliatelle avranno il sapore della salsa di accompagnamento che cucinerete per loro. Per sicurezza conviene sciaquare la pasta prima di cucinarla. La mia ricetta preferita per cucinare queste gloriose tagliatelle sono di friggerle e mescolarle con Pad Thai, ma è possibile fare numerosi piatti e ricette con questo ingrediente. Veramente ho deciso di provarle con la mia ricetta preferita, la pastra primavera, a presto!